
L’uomo al centro dell’indagine è Jacques Moretti, il titolare del bar Constellation di Crans-Montana, balzato agli onori della cronaca dopo iltremendoincendio che ha colpito la struttura.Il rogo, considerato uno dei più gravi degli ultimi anni in Svizzera, ha spinto gli inquirenti a scavare nel passato del gestore.Secondo le ricostruzioni emerse, l’integrazione di Jacques Moretti nella comunità locale era solo superficiale; nonostante la posizione centrale del suo bar, il suo inserimento sociale non era mai stato profondo. Le testimonianze raccolte delineano il profilo di un uomo che manteneva un certo distacco dagli abitanti della zona.
Moretti, nato nel 1976 a Ghisonaccia, centro situato sulla costa orientale dellaCorsica, in età giovanile Moretti avrebbe preso parte alle attività di un sindacato studentesco di orientamento nazionalista, lasciando poi la Corsica e trasferendosi nell’area diGinevra. Nel 2004 è comparso come socio in unasocietà immobiliare con sede a Losanna, che tuttavia è stata chiusa dopo circa un anno di attività. Parallelamente è risultato impegnato nella gestione di una struttura diaffitti turistici in Alta Savoia, settore che giocherà un ruolo determinante nel suo percorso giudizia
Nel 2008 il tribunale di Annecy lo ha condannato perfavoreggiamento della prostituzioneper fatti contestati a Ginevra e risalenti al 2005. La sentenza ha previsto un anno di reclusione, con quattro mesi di penitenziario effettivo, nonché ildivieto di amministrare società in Francia. Questo provvedimento ha segnato una svolta nella biografia professionale di Moretti e ha aperto una nuova fase della sua vita.

Dopo lacondanna, Jacques Moretti è rientrato in Corsica. A Bonifacio ha avviato unasocietà di puliziee aperto unlocale notturno,s che hanno cessato la loro attività entro il 2014.
Nel 2015 Moretti si è stabilito nelCanton Vallese. Ha acquistato il bar Constellationa Crans-Montana e la rapida crescita delpatrimonio immobiliaredell’imprenditore ha attirato l’attenzione degli osservatori solo in tempi recenti, alla luce degli sviluppi legati all’incendio di Capodanno. Mentre il lutto colpisce la località turistica, la figura di Moretti resta sotto osservazione costante. Le indagini coordinate dalla Polizia mirano a chiarire ogni zona d’ombra di quella notte, analizzando non solo le cause materiali delle fiamme, ma anche il contesto economico in cui operava il titolare.Il bar, un tempo simbolo di svago, è oggi un’area sotto sequestro dove si cerca la verità su Jacques Moretti e sulle responsabilità di un evento che ha segnato indelebilmente il destino di Crans-Montana.