Crans Montana, l’annuncio poco fa del padre di Elsa (2 / 2)

Le parole di Urbano Rubino, il padre della giovane, rompono il silenzio per confermare la gravità di quanto accaduto a sua figlia Elsa. La ragazza, appena 15enne, sta affrontando un calvario inimmaginabile dopo essere stata colpita da gravissime ustioni che interessano il 60% del corpo. Il sinistro, avvenuto nella casa di vacanza a Crans Montana, ha richiesto il trasferimento immediato presso l’ospedale di Zurigo, l’unico in grado di gestire un caso di tale complessità.

Nonostante la rapidità dell’intervento, una grave infezione ha messo seriamente a rischio la vita della giovane, portandola a un passo dall’ epilogo.

Proprio nelle ultime ore, Elsa Rubino è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico durato cinque ore, necessario per arginare i danni e tentare di stabilizzare le sue funzioni vitali. Ogni minuto trascorso rappresenta per i sanitari e per la famiglia una piccola luce in un tunnel che resta ancora lungo e tortuoso.

Fegato, il segnale che indica un danno epatico Fegato, il segnale che indica un danno epatico

Le condizioni cliniche rimangono estremamente critiche, e i medici mantengono la prognosi riservata, concentrandosi sulla gestione del dispiacere e sulla prevenzione di ulteriori complicazioni organiche. Intanto, la comunità e i conoscenti si stringono attorno ai familiari, mentre l’intera vicenda continua a tenere la Svizzera e l’Italia con il fiato sospeso per la sorte della giovane quindicenne.

Elsa, spiega il padre, «ha appena subito il primo intervento chirurgico: un’operazione di ricostruzione all’intestino, necessaria per via di un batterio. Tecnicamente è andata bene ma sono già stati preventivati altri due rientri in sala operatoria entro l’inizio della prossima settimana. La prognosi è ancora riservata, ci dicono che ci vorranno settimane prima di poter valutare l’evoluzione della situazione: in questo lasso di tempo non si sa cosa potrà avvenire».