Cortina D’Ampezzo in Lutto, l’annuncio della sua scomparsa è appena arrivato: era giovanissima (2 / 2)

La comunità ampezzana si stringe nel ricordo di una grande donna, scomparsa domenica mattina all’ospedale di Pieve di Cadore all’età di 39 anni, dopo aver affrontato con grande forza un brutto male che l’accompagnava da tempo. Una notizia che ha suscitato profonda commozione a Cortina, dove era nata e cresciuta e dove lascia le sue due bambine, la famiglia e tanti amici che oggi ne piangono l’assenza.

Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna solare e determinata, capace di trasmettere energia anche nei momenti più complessi. Dopo gli studi, culminati con il diploma al conservatorio in flauto traverso, Daria De Boni aveva scelto di lavorare nel negozio della madre Mara, nel cuore del paese, diventando un volto familiare per residenti e turisti. Alla musica affiancava l’amore per la montagna e per lo sport: escursioni, corsa e partecipazione a gare podistiche facevano parte della sua quotidianità, sempre vissuta con entusiasmo.

Oggi, nella Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, l’ultimo saluto. Per volontà della famiglia, niente fiori ma eventuali offerte destinate al reparto di Oncologia di Belluno tramite l’associazione Never Give Up Cortina, di cui Daria era vicepresidente. “Un fiore per Daria” è il nome scelto per l’iniziativa: ogni contributo sarà un segno concreto per sostenere la cura e la prevenzione, valori in cui lei stessa ha creduto profondamente.

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Never Give Up è nata ufficialmente nel marzo 2025 come organizzazione di volontariato con l’obiettivo di promuovere solidarietà e progetti benefici sul territorio. In pochi mesi l’impegno dei volontari ha prodotto risultati significativi. Durante la Lavaredo Ultra Trail sono stati raccolti 22.500 euro: 13mila devoluti in beneficenza, metà al reparto oncologico dell’ospedale di Belluno e metà alle famiglie di Cancia colpite dalla frana dell’Antelao; la restante parte è servita a coprire i costi organizzativi.

Attraverso iniziative sportive e momenti di aggregazione, l’associazione ha avviato una collaborazione con Ulss Dolomiti per promuovere prevenzione e informazione anche in contesti di svago. Un impegno che proseguirà nel nome di Daria, il cui sorriso e la cui generosità restano un esempio vivo per tutta la comunità.