Coronavirus, l’effetto della quarta dose su Omicron 5: ecco cosa hanno scoperto (1 di 2)

Ascolta questo articolo

La variante Omicron 5, a causa della sua altissima contagiosità, sta destando forte preoccupazione. Ad aggiornarci su quanto sta accadendo sono i bollettini in cui è evidente che sempre più persone stanno risultando positive all’effettuazione del tampone.

Una variante che non teme il caldo e che galoppa, con il picco previsto attorno a metà luglio. Si presenta con sintomi diversi rispetto a quelli delle precedenti varianti ma comunque invalidanti.

Febbre, raffreddore, naso che cola, tosse, prurito e dolore alla gola, dolori osteoarticolari, nausea e disturbi intestinali, carenza d’appetito, spossatezza, sudorazione notturna, dolore alla gambe nei piccoli, sono i sintomi principali della Omicron 5 che sta mettendo ko molti italiani.

Logico che una situazione del genere va tenuta sotto controllo e come sempre si valuta la possibilità di una quarta dose, dato che la campagna vaccinale ha salvato molte vite.

Tanti gli esperti che stanno esprimendo la loro opinione a riguardo, così come gli studi che si stanno svolgendo per tentar di capire in quale modo contrastare l’avanzata del virus.