Confronto bellico in Iran, colpita anche una bimba di 11 anni: l’annuncio (2 / 2)

Le risposte non hanno tardato ad arrivare, confermando la gravità della situazione sul campo. L’esercito di Israele ha ufficializzato l’offensiva, dichiarando di aver colpito diverse basi operative di Hezbollah in risposta a quelle che sono state definite ripetute violazioni della sicurezza lungo il confine settentrionale.

I fatti parlano di un a*salto massiccio che ha coinvolto sia l’aviazione che l’a*tiglieria pesante. Tra i siti maggiormente colpiti figura una base logistica nei pressi di Tiro, dove le deflagrazioni hanno causato emergenze vitali e danni strutturali definiti gravissimi dalle autorità locali. La rapidità dell’intervento ha colto di sorpresa i presenti, innescando un esodo massiccio di civili verso il nord del Paese.Sul terreno la tensione resta altissima:  i reparti della Brigata Sassari, impegnati nella missione Unifil, monitorano costantemente l’evolversi della crisi dai loro avamposti.

La loro presenza rappresenta l’ultimo baluardo di coordinamento in un territorio dove l’ordine sembra essere svanito sotto i colpi delle incursioni aeree.Fonti della sicurezza libanese riferiscono di un bilancio ancora provvisorio, ma estremamente pesante in termini di d*struzione delle infrastrutture.

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Il 44enne responsabile di uno dei centri di coordinamento locale ha descritto l’evento come una lite finita male tra potenze, le cui conseguenze ricadono inevitabilmente sulla popolazione inerme che ora cerca rifugio lontano dai centri abitati. E purtroppo anche una bambina di 11 anni sarebbe rimasta colpita dutante le operazioni militari, mentre i vertici di Tel Aviv annunciano che le operazioni potrebbero continuare nelle prossime ore, la comunità internazionale tenta una mediazione difficile.

Il rischio di un a*salto di terra appare ogni ora più probabile, trasformando quello che era un focolaio isolato in un incendio che m*naccia l’intera stabilità della regione.