Compleanno finisce in tragedia, soccorritori sotto choc tra le famiglie e gli amici (1 di 2)

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La vita è davvero imprevedibile e, a volte, il destino è davvero spietato. Ce lo insegnano i fatti di cronaca, quelli che ci fanno rimanere senza parole, lasciandoci increduli, sgomenti.

Il destino colpisce inaspettatamente, portandosi via vite che, poco prima, stavano condividendo momenti di gioia, di spensieratezza o di semplice quotidianità. Incidenti che straziano il cuore, lasciando un dolore lacerante in chi rimane.

Perché chi ha amato davvero la vittima, non riuscirà mai a colmare il vuoto lasciato da un destino bastardo. Lo scorrere del tempo, in questi casi, non serve a nulla, se non ad accrescere la sofferenza.

Si vive di ricordi, di ciò che quella persona ha rappresentato per noi, di ciò “che siamo stati” e che “non potremo più essere”. Il tempo, in un certo senso, si ferma al giorno della tragedia.

Si vive in una sorta di bolla, in cui sono custoditi gelosamente vecchi scatti fotografici che immortalano momenti di felicità, viaggi, serate trascorse a parlare del più e del meno, a ridere a squarciagola.