"Come Giulia Tramontano". La notizia sulla ragazza incinta di 7 mesi poco fa (2 / 2)

Il femminicidio di Giulia Tramontano ha sconvolto l’Italia intera, invitando ad una doverosa riflessione su una piaga sempre più dilagante nella nostra società. La povera 29enne, originaria di Sant’Antimo, è stata freddata con 34 coltellate, inferte da colui che amava e con il quale avrebbe tanto voluto costruire una famiglia; colui che aveva una relazione parallela da un anno e mezzo, che Giulia aveva scoperto.

La ragazza, a breve, sarebbe diventata madre del piccolo Thiago ma questa gioia le è stata strappata dall’uomo di cui era follemente innamorata, che ha persino tentato, per due volte, di darle fuoco.  Proprio come Giulia ma con un finale, fortunatamente diverso, un’altra giovane donna, incinta di 7 mesi, è stata ferita al collo dal compagno che ed è fuggito via ma è finito poco dopo in manette. I fatti risalgono a ieri, domenica 25 giugno dove a Roma, in via dei Due Ponti, al culmine di un fortissimo litigio, l’uomo ha accoltellato la propria compagna.

Il parallelismo con Giulia Tramontano è inevitabile ma, l’epilogo, è stato, per fortuna, differente in quanto la donna, una 32enne italiana, non ha riportato ferite fatali e l’autore dell’aggressione, un cittadino tunisino 42enne, questa notte, è stato rintracciato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile. La magistratura sta vagliando attentamente la posizione dell’aggressore su cui pende una gravissima accusa: quella di tentato omicidio.

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Stando alle informazioni diramate a mezzo stampa, la donna e il piccolo che porta in grembo sono fuori pericolo. Ma c’è dell’altro. Sempre dalla stampa, apprendiamo che il condominio in cui si è verificato il tentato femminicidio, quello che ha rischiato di comparire sulle prime pagine di cronaca come un fac-simile del caso di Senago, andando ad accrescere la lunga lista di donne, strappate alla dimensione terrena, per mano di chi avrebbe dovuto amarle e proteggerle, a pochi passi da via Cassia, è pieno di degrado e povertà.

Al suo interno ci sono diversi immobili occupati e il 27 aprile scorso, i poliziotti del commissariato Flaminio Nuovo avevano eseguito diversi arresti per spaccio di droga nell’operazione “Tabula rasa”.