Colazione al bar, signora sconvolta per la "sorpresa" inaspettata sullo scontrino (2 / 2)

Dicevamo che la colazione al bar, o comunque recarsi in questi luoghi per una pausa, deve essere solitamente un momento di relax e di svago. Un momento in cui stacchiamo dai pensieri quotidiani per concederci un pò di tempo per noi.

Che sia di sera o di mattina poco importa. Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale in questi giorni, una signora si è recata in un bar di San Donà di Piave, in provincia di Venezia. La donna ha consumato la sua colazione e poi, come tutti i clienti, si è recata in cassa a pagare.

Ha chiesto quindi di poter pagare con il POS, quindi con la carta di credito. Fin qui tutto normale: come si sa ad oggi gli esercenti hanno l’obbligo di far pagare con il POS se il cliente lo desidera, con la carta di credito si può pagare anche un semplice caffè del costo di un euro o altra merce dal costo più basso.

Il problema, segnalato dagli esercenti più volte al Governo, è che le commissioni del POS a carico delle attività sono molto salate. Per questo  l’attività di San Donà di Piave aveva deciso di far pagare un piccolo sovraprezzo di un euro per ovviare all’inconveniente.

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Una commissione che ovviamente non è a norma di legge, e che prevede nel caso la si applichi multe salatissime. La cliente quando ha visto il sovraprezzo sullo scontrino, che era determinato appunto dall’aver pagato con carta di credito, ha chiesto spiegazioni al titolare e ai dipendenti, poi ha preso una decisione coraggiosa.

La donna si è rivolta infatti al vicino comando di Polizia Locale che ha messo in campo tutti gli accertamenti del caso. Visto che è stato constatato questo sovraprezzo per il titolare dell’attività non è finita affatto bene, in quanto adesso dovrà pagare una multa salatissima di circa 2.000 euro. Insomma sicuramente non una bella situazione.