
Il femmicidio si è consumato con una furia inaudita tra le mura domestiche, dove Claudio Carlomagno, si è reso responsabile di un affronto tremendo ai danni della compagna, la 41enne Federica Torzullo. L’azione violenta, consumatasi nell’abitazione, non ha lasciato scampo alla donna, colpita ripetutamente da fendenti che le ha causato conseguenze insanabili.
Dopo oltre venti fendenti, l’uom o ha sotterrato il corpo in un terreno accanto all’azienda di famiglia, dove è stato rinvenuto. Dopo l’episodio di femmicidio, il reo confesso trova recluso in penitenziario, dove le sue condizioni psicologiche sono monitorate con estrema attenzione a causa di un elevato rischio di compiere un gesto estremo.
A peggiorare il quadro clinico e psicologico dell’uomo è intervenuta la recente scomparsa di entrambi i genitori, avvenuta mentre si trovava già in stato di detenzione. Pasquale e Maria Messenio, rispettivamente padre e madre di Claudio, sono stati trovati impiccati nel giardino della loro villetta ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.

Questo evento ha innescato quella che gli esperti definiscono catabasi, un crollo emotivo totale che descrive una vera e propria discesa agli inferi interiore, rendendo il quadro clinico dell’indagato estremamente critico.I familiari hanno dovuto fare i conti reato le cui conseguenze si estendono, purtroppo, anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che non sono riusciti a sopportare, ma che “occorre rispetto e privacy” sulle “ragioni dietro a questo tremendo gesto”, spiegate dai due coniugi in una lettera all’altro figlio.
Le autorità continuano a indagare sui motivi che hanno portato alla lite finita male, cercando di ricostruire i giorni precedenti al delitto capire se vi fossero segnali d’allarme ignorati. Nel frattempo, la comunità locale resta scossa da un evento che ha strappato alla vita una giovane donna, lasciando un segno profondo di strazio e sconcerto.