Ciclone Harry, l’acqua è arrivata nelle case: cosa sta succedendo (2 / 2)

Il risveglio per le regioni del Sud è stato segnato dal rumore dei crolli e dalla forza delle mareggiate che hanno flagellato i litorali. Il ciclone Harry ha colpito duramente, costringendo la Protezione Civile a confermare lo stato di allerta in Calabria, Sicilia e Sardegna.In diversi centri abitati della costa, la situazione è precipitata rapidamente, rendendo necessarie operazioni di soccorso per numerosi evacuati che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni lambite dall’acqua.

Molti sindaci, per garantire l’incolumità pubblica, hanno firmato ordinanze urgenti per mantenere le scuole chiuse, mentre le squadre di emergenza lavorano senza sosta per liberare le strade dai detriti.

La redazione di Rai News riporta che la perturbazione continuerà a insistere su queste aree per le prossime ore, con particolare attenzione ai fenomeni di erosione costiera causati dalle onde.L’intera macchina dei soccorsi resta mobilitata per far fronte a una crisi meteo che ha già lasciato un segno profondo sul territorio, in attesa che la tempesta finalmente si allontani verso lo Ionio.

"Trump sta male": la notizia appena arrivata sconvolge il mondo. Cosa sta succedendo "Trump sta male": la notizia appena arrivata sconvolge il mondo. Cosa sta succedendo

Pioggia e mareggiate, intanto, hanno già provocato danni. In Calabria una parte del cimitero vecchio di San Mauro Marchesato (Crotone) è crollata trascinando nel burrone sottostante una ventina di bare, mentre a Melito Porto Salvo una mareggiata ha fatto crollare cento metri di lungomare.

Il mare è penetrato anche in alcune frazioni costiere del comune di Capoterra (Cagliari) mentre nel capoluogo sardo l’acqua ha sommerso la spiaggia sul litorale del Poetto arrivando sino alla strada, che è stata chiusa al traffico. La giornata poteva essere ancora più drammatica. Nel reggino due massi staccatisi da un costone dopo le intense piogge sono finiti sul tettuccio di un’auto il cui conducente ha riportato solo lievi contusioni, mentre a Tortolì (Nuoro) un albero è crollato per il forte vento finendo su un’auto i cui 2 occupanti sono rimasti feriti in maniera non grave. A Messina, invece, è stata l’incoscienza a creare pericolo. Un anziano alla guida dela sua auto è finito in una voragine apertasi sul lungomare di Santa Teresa di Riva dopo avere ignorato il divieto di accesso.