
Un episodio che ha scosso profondamente i presenti e riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi pubblici. Nella serata di venerdì 6 marzo i carabinieri hanno arrestato a Napoli un uomo di 47 anni, accusato di aver rivolto attenzioni inappropriate a un bambino di appena tre anni all’interno di un centro commerciale molto frequentato della città .
I fatti si sarebbero verificati nel tardo pomeriggio. Secondo quanto ricostruito dai militari, il piccolo si trovava insieme ai genitori quando l’uomo, che indossava una tuta simile a quella utilizzata dagli operatori della nettezza urbana, si sarebbe avvicinato mentre i familiari erano distratti per qualche istante. Il contatto tra i due sarebbe avvenuto all’interno di una libreria presente nella galleria commerciale.
A raccontare l’episodio ai genitori sarebbe stato lo stesso bambino, ancora scosso per quanto accaduto. Il piccolo avrebbe riferito alcune frasi pronunciate dall’uomo durante l’incontro, tra cui quella riportata nel titolo dell’articolo. Le parole del minore hanno immediatamente allarmato la madre e il padre, che hanno attirato l’attenzione delle persone presenti e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno avviato le prime verifiche e raccolto le testimonianze dei genitori e di altre persone presenti nella libreria al momento dell’episodio. Nel frattempo l’uomo si era allontanato, ma i militari sono riusciti a rintracciarlo poco dopo all’interno della stessa struttura commerciale. Il fermo non è stato semplice. Secondo quanto riferito dagli investigatori, il 47enne avrebbe opposto resistenza, rendendo necessario l’intervento di più militari per bloccarlo e accompagnarlo negli uffici per gli accertamenti del caso.
Al termine delle verifiche è scattato l’arresto con le accuse di violenza sessuale, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Con l’uomo si trovavano anche due bambine, di 2 e 7 anni, risultate essere una sua nipote e la figlia di una conoscente. Le minori sono state immediatamente affidate alle rispettive madri, che si trovavano nello stesso centro commerciale. Dai primi controlli non emergerebbero altri episodi analoghi avvenuti nella stessa giornata, ma le verifiche delle autorità proseguono.