Choc a Sanremo dopo la classifica: Sal Da Vinvici gela tutti così (2 / 2)

La sorpresa della serata d’apertura è l’ingresso dell’attore turco Can Yaman, la cui presenza scatena l’entusiasmo della platea e segna un record per la kermesse. Ma il cuore pulsante resta la gara: ben 30 Big si sono sfidati per la prima volta sotto il giudizio esclusivo della Sala Stampa, Tv e Web, una giuria che ha il compito di tracciare la prima rotta di questa settimana di passione.

Tra i nomi che illuminano il tabellone spiccavano ritorni attesi come quelli di Arisa, Ermal Meta e Francesco Renga, affiancati da icone del calibro di Patty Pravo e Raf. Non mancano le provocazioni sonore con Fedez e Marco Masini in coppia, e la freschezza di artisti come Gaia e Bresh, che animano anche i palchi esterni di Piazza Colombo e della nave Costa Toscana, dove Max Pezzali regna sovrano come ospite fisso.

Il regolamento, quest’anno più dinamico, prevede serate più snelle ma cariche di contenuti. Mentre il DopoFestival viene affidato alla conduzione leggera di Nicola Savino, il meccanismo delle votazioni si fa stringente: solo i primi cinque classificati della serata vengono rivelati, lasciando il resto del cast in un limbo di tensione agonistica.

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Al DopoFestival però, Nicola Savino ha accolto alcuni dei big appena scesi dal palco dell’Ariston e quando è arrivato Sal Da Vinci gli ha chiesto un commento diretto sulla top 5 della prima serata di Sanremo 2026: “Tanti si aspettavano che ci fossi anche tu. Dì la verità, ci sei un po’ rimasto male di questa assenza?”. Il cantante di Rossetto e Caffè si è mostrato sereno, spiegando di non aver nutrito particolari aspettative, ma ha colto l’occasione per interpellare il giornalista e critico Luca Dondoni sul voto ricevuto.

“Se ci sono rimasto male? Assolutamente no, sono sincero. Anzi, mi preoccupava esserci. Va bene così. Va bene, sono solo canzonette, ognuno porta la sua e va benissimo, sono qui per cantare come gli altri. Secondo me Luca Dondoni ha preso la mia scheda e l’ha buttata via. Che voto mi hai dato?“, ha detto ancora Sal Da Vinci.La replica di Dondoni non si è fatta attendere: il critico ha ribadito di aver sempre stimato Sal Da Vinci, ben prima del successo travolgente di Rossetto e Caffè, e ha poi rivelato il giudizio assegnato al brano Per Sempre Sì: “Tu lo sai che mi sei sempre piaciuto. Comunque ti ho dato sette“.