Chiusa in una gabbia in condizioni disumane: la terribile storia della 45enne Peng (2 / 2)

Preciso che i fatti sono stati scoperti a novembre dello scorso anno, dopo che Peng, una donna 45enne, ha vissuto dal 2012 al 2021, rinchiusa in una gabbia, in condizioni disumane. A rinchiuderla lì dentro, i suoi genitori che hanno fornito la loro motivazione a quel gesto, a dir poco contestato dal popolo del web. La donna è affetta da una grave malattia mentale.

Stando a quanto si apprende, la madre e il padre avrebbero cercato di curarla in ogni modo possibile, ma invano. Peng ha subito 4 ricoveri in ospedali psichiatrici. All’interno delle strutture, sembrava che si stesse riprendendo, che facesse dei passi in avanti ma, puntualmente, rientrando a casa, dopo le dimissioni, tutto tornava al punto di partenza.

Anzi, la situazione peggiorava, rappresentando un pericolo per se stessa e per gli abitanti del piccolo villaggio in cui vive. Una decisione sofferta, quella di rinchiuderla in gabbia, ma doverosa, secondo i genitori, specie dopo l’ultima crisi della 45enne in cui, scappando dalla sua abitazione, ha rotto i vetri di alcune auto e le finestre dei vicini di casa. Come si evince dagli scatti fotografici che ne immortalano le sue terribili condizioni di vita, la situazione è davvero fuori controllo.

La donna vive sulle scale dello scantinato, il cui accesso è stato bloccato con delle grate, fermate con dei grossi massi, in modo che non possa fuggire per nessun motivo al mondo. Peng può osservare il cielo e respirare una boccata d’aria solo da quella grata. Ovvio che la sua storia non ha potuto (per ovvie ragioni) lasciare indifferenti tutti coloro che si sono imbattuti in quelle foto che la vedono ingabbiata.

Quegli scatti, che vanno contro al diritto alla vita, in quanto la 45enne viveva in uno stato di totale abbandono, come seviziata in quel posticino per anni e anni, senza possibilità di interagire con il mondo esterno, non potevano cadere nel dimenticatoio. Attraverso i social, dove tutto corre a velocità della luce, le strazianti foto sono pervenute agli agenti di polizia che hanno provveduto tempestivamente a liberarla dalla prigionia. Ora Peng si trova in ospedale, dove riceverà le cure necessarie alla sua complessa situazione psicologica. E voi, cosa ne pensate di questa storia?