Chico Forti, la notizia improvvisa con tanto di prove (2 / 2)

E se Chico Forti fosse veramente colpevole? Tutte le contraddizioni e le  falle del caso

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale e internazionale, sta facendo ampiamente discutere ormai da tempo il caso di Chico Forti. Si tratta di un italiano che risiede negli Stati Uniti d’America, e che è stato indagato per il delitto di una persona, Dale Pike.

La pubblica opinione è divisa circa il suo caso: alcuni lo ritengono innocente, altri colpevole. Fino ad ora si era dato risalto soltanto ad una versione della vicenda, e cioè quella che vedeva il Forti incappato in una sorta di complotto da parte della polizia della Florida. Ma le cose per alcuni non sarebbero andate così.

In questi giorni è uscito infatti un documentario dal titolo “Chico Forti: l’assassino che ci ha ingannati per vent’anni”, il quale ha ottenuto oltre 130mila visualizzazioni sulla Rete. Sebbene alla vicenda non sia stato dato il giusto risalto mediatico, il documentario continua ad avere successo.

Chico Forti, dal sogno americano all'ergastolo

La tesi che si discute che nel documentario è che Forti sia appunto colpevole. La realizzazione del documentario è di Andrea Lombardi, uno youtuber. Nel corso dello stesso si passa in rassegna tutta la vicenda, che sarebbe cominciata quando Forti fece un documentario dal titolo “Il sorriso della Medusa” che metteva sotto accusa la polizia di Miami circa il decesso di Gianni Versace.

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Il video in questione, secondo quanto sostenuto nel documentario di Lombardi, sarebbe stato visto da poche persone e non avrebbe di certo costituito un problema per la stessa polizia, che quindi non aveva bisogno di vendicarsi.

Il documentarista evidenzia come le carte processuali non siano mai state divulgate dal detenuto Forti, che avrebbe invece dovuto farle vedere in modo che le persone conoscessero per bene tutti gli aspetti della vicenda. Secondo questo documentario, quindi, Forti potrebbe essere colpevole.