"Che vergogna". Caos dopo la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo (2 / 2)

Il sipario sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo si chiude tra applausi e discussioni accese. A conquistare il palco dell’Ariston è Sal Da Vinci, che con Per sempre sì firma il momento più alto della sua carriera.

Un successo maturato negli anni, costruito con pazienza e determinazione, che a 56 anni assume il sapore di una consacrazione definitiva. La finale è stata tra le più combattute degli ultimi tempi. Alle spalle dell’artista napoletano si è classificato il rapper ligure Sayf, distanziato di misura al televoto, mentre Ditonellapiaga ha completato il podio.

Nella top five anche Arisa, Fedez e Marco Masini. In sala non sono mancati mormorii per l’esclusione di Serena Brancale dalla cinquina decisiva, segno di una competizione che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Quando è stato annunciato il suo nome, Sal Da Vinci è apparso visibilmente emozionato. “Grazie, non riesco a realizzare”, ha detto con la voce rotta, prima di dedicare il premio alla famiglia e alla sua Napoli. L’abbraccio con il direttore artistico Carlo Conti – alla sua ultima finale alla guida del Festival – è stato uno dei fotogrammi simbolo della serata.

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Se in teatro hanno prevalso entusiasmo e partecipazione, online il clima è stato più teso. Su X e altre piattaforme sono comparsi commenti critici, tra chi parla di risultato inatteso e chi mette in discussione il peso del televoto.

“Televoto truccato”, “Che vergogna”, “Non guarderò l’Eurovision”, sono alcuni dei commenti più pungenti. Reazioni che raccontano quanto il Festival resti un evento capace di dividere e coinvolgere come pochi altri.