Trattandosi di una città balneare tra le più importanti d’Italia, Viareggio vanta cantieri navali enormi e, ovviamente, è piena zeppa di armatori. Proprio un armatore straniero è il protagonista di un caso che sta facendo discutere tutta l’Italia, dal momento che sui social è bufera. Il protagonista ha desiderato tanto una cena all’insegna del massimo lusso in un ristorante centrale di Viareggio. Tutto è partito da una chiamata ricevuta dal titolare dell’attività ristorativa.
Dall’altro capo del telefono, l’armatore gli ha chiesto di riservagli una sala, ordinare decine di pregiatissime bottiglie di vino, per non parlare, infine, delle richieste sul cibo che per l’occasione avrebbe dovuto stupire tutti gli ospiti presenti. Ovvero, 23 persone e 6 guardie del corpo.
Il titolare del ristorante si è attivato immediatamente, come tutti coloro che hanno a cuore il loro lavoro, in modo da poter fronteggiare a pieno le richieste del suo facoltoso cliente. Premettendo che non si tratta di un ristorante stellato, il titolare voleva comunque realizzare un trattamento stellare, perfettamente in linea con i gusti stravaganti, sfarzosi, lussuosi del suo cliente.
Tutto è stato curato con dovizia di particolari, gli ospiti si sono presentati per la cena e che cosa hanno ordinato ? E’ questo che tutti ci chiediamo alla luce dell’epilogo di questa storia di cui parleremo dopo. Nello scontrino del ristorante, divulgato a mezzo stampa, si leggono 30 menù degustazione del costo di 300 euro ciascun per un totale di 9.000 euro. Nel menù degustazione c’era praticamente di tutto: un chilo e duecento grammi di caviale, aragoste fatte arrivare dalla Sardegna per non deludere le altissime aspettative dell’armatore, ma anche arselle, capesante, rombo e ricciola.
Non poteva certo mancare il vino: una magnum di Krug (Grand Cuvée) e bottiglie di Petrus Grand Vin Pomerol 2015. Per chiudere in bellezza la cena, un dono per ogni ospite: una magnum di Sassicaia per ciascuno degli ospiti, per un totale di 29 bottiglie. Il conto finale? Quando lo scontrino, a fine cena, è arrivato nelle mani del cliente, era di 74.000 euro e qualche centesimo. La moglie si è mostrata un tantino preoccupata, alla luce di tutto quel ben di Dio che suo marito aveva commissionato al ristorante ma l’armatore straniero, protagonista della cena extra lusso in un ristorante in centro a Viareggio, ha chiesto al proprietario di arrotondare a 100.000 euro, lasciando una mancia del valore di 26 mila euro. L’ennesimo colpo di scena, con tanto di “effetto sorpresa”. La cosa non è piaciuta a molti italiani che hanno visto in tutto questo lusso uno smacco a chi non può permettersi nemmeno una pizza fuori.