“C’è poco da fare”. Al Bano, la notizia è arrivata in diretta tv (2 / 2)

Al Bano Carrisi, classico self made man del Sud e uomo della terra prestato, con successo mondiale, alla canzone, non sarò un imprenditore proprio come Flavio Briatore ma, senza ombra di dubbio, entrambi sono accomunati dalla saggezza degli anni.

L‘artista di Cellino San Marco, proprio come è accaduto a Flavio Briatore prima di lui, è stato ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio, per l’ultima puntata stagionale, in onda su Rai 4. Ed ecco che il Leone di Cellino San Marco, che possiede una grande tenuta vinicola nella sua Puglia, ha parlato, senza mezzi termini, di un problema non certo da poco relativo alla sua terra: quello della manodopera estiva.

“Si dice che non ci sia lavoro ma quando arriva il lavoro poi chi può fugge come se fosse una malattia”, ha dichiarato Carrisi, aggiungendo: “I tempi sono cambiati. Quando ero ragazzo io non stavo a guardare quante ore lavoravo, sono stato otto mesi senza un giorno di riposo, ma ero felice di lavorare“.

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Su Rai 3, lo stesso argomento è stato affrontato da Flavio Briatore, ospite di Bianca Berlinguer a CartaBianca su Rai3. Il famosissimo imprenditore ha dichiarato: “Tra 20 anni non ci saranno più falegnami o muratori. L’Italia funziona perché ci sono piccole e medie imprese dove chi ci lavora non sa neanche dov’è Roma, non sa neanche chi è il ministro del lavoro, non gliene frega niente. Se queste imprese funzionano il figlio è invogliato a fare il lavoro del padre. Il lavoro manuale deve essere incentivato”.

Sia per Briatore che per Al Bano non sono mancate piogge di critiche. Forse le loro parole sono sembrate un tantino dure a chi ritiene che l’unica realizzazione possibile per un giovane sia quella di continuare a studiare (e non a sporcarsi le mani). Probabilmente , coloro che otterranno la fatidica laurea, la pergamena con la corona d’alloro in testa, avranno raggiunto un traguardo personale non indifferente ma, la verità, quella con la quale dobbiamo sempre confrontarci è che spesso i genitori preferiscono farli studiare, pur sapendo che non ci sono sbocchi plausibili. Perché dunque non considerare strade alternative? E’ questo il messaggio neanche troppo velato, lanciato da Al Bano e Briatore.