Catania, ragazza riconosce i 7 accusati egiziani autori del gesto (2 / 2)

Un fatto gravissimo, quello accaduto nei giardini comunali della Villa Bellini, a Catania. Qu  sette egiziani si sarebbero macchiati di un abuso di gruppo ai danni di una 13enne. Ora sono indagati per la violenza sessuale di gruppo aggravata.

Queste sono ore concitate, per decidere le sorti dei sette, in quanto il gip Carlo Umberto Cannella, valuterà la posizione di quattro indagati, per i quali Procura distrettuale ha chiesto la convalida del fermo e l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare.

L’abuso di gruppo ai danni della 13enne sarebbe avvenuto davanti agli occhi del fidanzatino della stessa, nei giardini Bellini di Catania. Come riportato da leggo.it, si tratta di sette ragazzi, arrivati ancora minorenni a bordo di un barcone, tra il novembre 2021 e il marzo 2023, nella nostra Penisola.

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Il Corriere della Sera li descrive come ragazzi bene inseriti nella comunità. Due di loro lavoravano nell’edilizia, uno svolgeva un tirocinio, ragion per cui quanto accaduto è a dir poco raggelante, inaspettato, perché non davano sentore di essere persone inaffidabili, anzi tutt’altro, venivano descritti come normali. Angela Pennisi, legale responsabile Area legale immigrazione della comunità, quanto al primo dei due ragazzi in custodia cautelare,  ha parlato di legami dello stesso con la famiglia d’origine, descrivendolo come partecipativo nelle attività parrocchiale, determinato, dolce, mentre l’altro che ha collaborato si è reso conto solo ora di quanto ha commesso.

La 13enne ha denunciato lo stupro, avvenuto nella serata del 30 gennaio: due ragazzi del gruppo, quelli oggi in custodia cautelare, l’avrebbero costretta a rapporti sessuali mentre gli altri sarebbero rimasti a guardare. Il tutto davanti agli occhi del suo fidanzato. Sugli indumenti della ragazza, il dna appartenente all’ultimo degli arrestati. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.