Manuela Bianchi, sentita nel probatorio, ha dichiarato: “Accompagnata mia figlia a scuola, alle 8.06 sono arrivata alla rampa, ho aperto la basculante e ho trovato Louis dalla parte della portiera. L’ho abbracciato come sempre e l’ho visto un po’ più tirato del solito, mi ha detto che mi doveva parlare, che c’era verso la porta tagliafuoco una signora che era scivolata, e di andare subito a chiamare il ragazzo del primo piano”.
E’ stato il programma Storie Italiane, condotto da Eleonora Daniele, su Rai1 a mandare in onda la ricostruzione. La Bianchi ha dichiarato di aver spalancato la porta e la donna (sua suocera) sembrava essere deceduta, in una posizione anomala per una persona che è scivolata.
A colpirla la sottogonna tagliata a metà. Così è corsa per le scale, in modo da allertare il ragazzo moldavo che è sceso con lei. Solo allora si è resa conto che dietro aveva Dassilva, suo amante, ma non sa dire quando è arrivato.
Il racconto di Manuela prosegue così: “Louis mi ha chiesto come mi sentivo, mi ha detto di stare vicino a Ion ma io volevo spiegazioni”, ha poi aggiunto: “Ho chiesto a Louis di cancellare cose sul mio telefono che potevano alzare i sospetti su di lui. Ero frastornata quando ho scoperto che era mia suocera, lì ho avuto qualche problema a pensare alla sua estraneità perché l’ha fatta trovare a me. Il primo contatto con lui è stato nel pomeriggio in questura ed ero molto combattuta”.
C’è un passaggio del probatorio che, più di tutti, è fondamentale, ossia il perché non ha detto sin dall’inizio della presenza di Louis sulla scena del delitto . Queste, in proposito, le parole di Manuela: ” Inizialmente non ho detto della presenza di Louis perché non volevo metterlo in cattiva luce prima di chiarire con lui. Decido di raccontare la verità perché sono arrivata al punto di avere paura per la mia vita e quella di mia figlia e voglio protezione”.