Vanno avanti senza sosta le indagini sul caso della pensionata trovata senza vita a Trieste. Ricordiamo che il corpo era avvolto in alcuni sacchi neri così come il capo. Questo particolare ha fatto quindi propendere non per il gesto volontario quanto per delitto.
Il caso è davvero molto delicato e se ne stanno occupando spesso diverse tramissioni televisive che seguono ogni particolare della vicenda. A casa di Sebastiano sono stati sequestrati diversi oggetti contundenti circa 700 secondo la cronaca, che però potrebbero avere a che fare con la sua professione di arrotino.
E nel frattempo emergono altr particolari. Infatti pare che la vera svolta possa arrivare dall’analisi del cellulari che tramite nuove tecnologie di indagine potranno rilevare elementi utili alle indagini. “Qualsiasi accertamento sui cellulari di Liliana, di Visintin o di Sterpin, sulle celle, tabulati, videosorveglianza: potremo assistere e fare le nostre analisi” – spiega Michele Vitiello, esperto di informatica forense.
Da qui quindi si potranno conoscere eventuali dettagli su quanto avvenuto e stringere il cerchio attorno ai o al responsabile del del decesso di Liliana. I famigliari della donna non hanno dubbi che a togliere la vita a Lilly sia stato il marito Sebastiano che secondo Sergio Resinovich ha detto troppe bugie.
La Procura ha dato incarico a un proprio consulente per nuove verifiche sui telefoni, con operazioni in programma dal 9 maggio. Vedremo se quindi emergeranno ulteriori dettagli importanti sul caso in questione per avere i risultati delle analisi potrebbe volerci qualche giorno.