Caso Giovanna Pedretti, la notizia sul cellulare della donna (2 / 2)

Stando alle ultime indiscrezioni sul caso della ristoratrice Giovanna Pedretti, sembrerebbe almeno per il momento che si sia trattato di un gesto volontario .Il suo gesto aveva addirittura suscitato il plauso della ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli. Dopo poche ore, però, qualcosa è cambiato.

C’è chi ha iniziato a mettere in dubbio la veridicità dell’episodio, sostenendo come si trattasse di una specie di montatura per farsi pubblicità. A quel punto la donna sarebbe stata sommersa da insulti ed offese gratuite sui social, una pressione mediatica che l’avrebbe colpita in modo eccessivo e portata a compiere il gesto estremo.

Ai giornalisti del Tg3 che si sono presentati alla sua pizzeria per chiedere spiegazioni, la ristoratrice giurava con il cuore in mano: “Guardatemi negli occhi. Credetemi, dico la verità“. Una versione confermata anche ai carabinieri, i quali la chiamano in caserma per vederci chiaro su una vicenda che poteva configurare il reato di istigazione all’odio.

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A distanza di poche ore si consumerà però il dramma. Giovanna Pedretti fa perdere le tracce di sè all’alba di domenica e, dopo ore di ricerche, verrà ritrovata senza vita dai Vigili del fuoco nel fiume Lambro. Anche la figlia 28enne della donna non ha dubbi, la mamma “è stata massacrata mediaticamente, accanirsi è pericoloso“.

Proprio per cercare di comprendere quanto possano avere influito i messaggi offensivi ricevuti sui social, la compagnia dei Carabinieri di Lodi ha sequestrati i dispositivi elettronici della donna.