Caso Garlasco, l’annuncio clamoroso: “Né Stasi né Sempio” (2 / 2)

Le recenti evoluzioni investigative non sono arrivate all’improvviso, ma rappresentano il risultato di un lavoro che va avanti da tempo e che oggi sembra aver raggiunto un punto cruciale. Gli inquirenti stanno rileggendo alcuni elementi chiave con strumenti e approcci aggiornati, cercando di fare luce su aspetti che in passato erano rimasti controversi.

Al centro della nuova indagine c’è la posizione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, per il quale la Procura di Pavia si prepara a chiedere il rinvio a giudizio. Tra gli elementi presi in considerazione figurano tracce genetiche rinvenute sotto le unghie della giovane, una impronta individuata sulle scale dell’abitazione e alcune incongruenze legate all’alibi fornito, basato su uno scontrino ritenuto poco convincente.

Questa svolta potrebbe avere ripercussioni significative anche sulla posizione di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione e attualmente in regime di semilibertà. Le nuove consulenze tecniche avrebbero infatti evidenziato elementi potenzialmente in contrasto con le conclusioni raggiunte nei precedenti processi, come la compatibilità di alcune impronte presenti in casa con la sua versione dei fatti e una possibile diversa collocazione temporale dell’evento.

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Non solo. Alcuni aspetti materiali, come le tracce biologiche rinvenute sui pedali della bicicletta, sono stati nuovamente analizzati, aprendo a interpretazioni differenti rispetto a quelle finora adottate. Tutto questo contribuisce a delineare un quadro più complesso, in cui le certezze del passato vengono messe alla prova da nuove letture scientifiche.

La Procura generale di Milano sta valutando l’ipotesi di avviare un procedimento di revisione, anche se si tratta di un percorso giuridico complesso e non immediato. Nel frattempo, prende forma uno scenario che fino a poco tempo fa sembrava improbabile: quello di un caso senza un colpevole definitivo. Le posizioni dei due protagonisti, infatti, si escluderebbero a vicenda, lasciando aperta la possibilità che la vicenda possa conoscere un esito completamente diverso da quello finora ritenuto certo.