Caso Garlasco, la clamorosa svolta dopo il sequestro della spazzatura dei Poggi (2 / 2)

Secondo quanto si apprende dall’agenzia di stampa Adnkronos sarebbe stata acquisita tra i reperti anche la spazzatura di casa Poggi. Si indaga infatti anche circa la famiglia, che come si sa all’epoca dei fatti si trovava in vacanza.

Eppure questi elementi secondo chi indaga potrebbe essere utili alle indagini. Infatti ci potrebbero essere anche qui delle tracce che potrebbero condurre ad un’altra persona che si sarebbe trovata in casa al momento in cui Chiara veniva colpita. Che questa persona sia riconoscibile proprio in Sempio?

Difficile dirlo, anche perchè come spiega la stessa Adnkronos, le analisi condotte dal genetista Carlo Previderé, incaricato degli approfondimenti dalla Procura di Pavia hanno escluso “la presenza sulle unghie di Chiara Poggi del Dna del padre, e stabilito la “compatibilità” tra il materiale genetico trovato sulle unghie della vittima e quello della persona che la difesa di Alberto Stasi identifica come Andrea Sempio” – spiega l’agenzia di informazione.

La stessa agenzia è entrata in possesso di alcuni atti nei quali sono contenuti cinque verbali con l’elenco del materiale acquisito tra cui “numero 4 mozziconi di sigaretta MS prelevati dal sacchetto della spazzatura presso l’abitazione di via Pascoli di Garlasco (presso abitazione famiglia Poggi)” – si legge sul sito dell’Adnkronos.

Insomma un caso che rimane ancora aperto, forse da questi esami potrebbero emergere ulteriori particolari ma secondo anche i difensori di Sempio come già accaduto la prima volta si arriverà ad un nulla di fatto. Lo stesso legale che difende Sempio aveva anche sostenuto che secondo lui non sarebbe stato neanche Stasi a togliere la vita alla povera Chiara ma secondo lui è stato invece un sicario inviato da qualcuno.