Caso Federica Torzullo, è successo nel penitenziario al marito Claudio Carlomagno (2 / 2)

Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sono stati trovati senza vita nella loro abitazione: secondo le prime ricostruzioni investigative, avrebbero deciso di togliersi la vita. Ha appreso la notizia dietro le sbarre del penitenziario di Civitavecchia Claudio Carlomagno, detenuto con l’accusa di aver tolto la vita alla moglie Federica Torzullo.

Dopo averne avuto conferma, l’uomo è stato posto sotto stretta sorveglianza all’interno dell’istituto penitenziario. A spiegare le condizioni del detenuto è l’avvocato Andrea Miroli, che ne cura la difesa. Il legale ha sottolineato come quanto accaduto non colpisca soltanto le vittime dirette di un reato, ma si estenda anche a chi, pur non avendo alcuna responsabilità, ne subisce conseguenze nefaste.

«Questa vicenda – ha affermato – dimostra in modo eloquente come i familiari di chi commette un delitto così grave finiscano anch’essi colpiti, vittime di una discesa negli inferi che i coniugi Carlomagno non sono riusciti a reggere». Secondo quanto riferito, i due anziani avrebbero lasciato una lettera indirizzata all’altro figlio, Davide, nella quale avrebbero spiegato le motivazioni del gesto.

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Su questo aspetto, il difensore ha invitato a mantenere il massimo riserbo, chiedendo rispetto per una sfera privata già profondamente lacerata. Miroli ha poi richiamato l’attenzione sul clima che si è creato attorno alla vicenda, denunciando alcuni commenti apparsi sui social network, giudicati violenti e disumanizzanti.

«Leggere frasi come “ha fatto bene a togliersi la vita” – ha osservato – dovrebbe spingerci a una riflessione collettiva. La pressione mediatica e il linguaggio d’odio rischiano di amplificare ulteriormente drammi che dovrebbero restare nei confini dell’accertamento giudiziario». Il pensiero del legale, infine, va non solo al suo assistito, che ora dovrà affrontare un ulteriore trauma, ma soprattutto al figlio di Carlomagno. In pochi giorni il bambino ha perso la madre, i nonni e, di fatto, anche il padre.