
L’allarme arriva da ACI Europe, che ha segnalato il rischio di una possibile carenza di carburante per aerei negli aeroporti europei nel giro di poche settimane. La preoccupazione riguarda le scorte di jet fuel, che starebbero diminuendo rapidamente.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’associazione ha inviato una lettera al commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, chiedendo un monitoraggio coordinato a livello europeo sulla disponibilità di carburante.
Alla base della crisi ci sono le tensioni geopolitiche nel Golfo Persico, che stanno influenzando i centri di produzione del cherosene per l’aviazione. Anche il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato le criticità legate alla raffinazione.

Intanto, i prezzi sono aumentati in modo significativo: il jet fuel è passato da circa 830 dollari a tonnellata prima della crisi a oltre 1.700 dollari, arrivando a superare anche i 1.800 dollari. Un incremento che ha portato il costo del carburante a incidere fino al 45% sui bilanci delle compagnie aeree.
Le conseguenze sono già visibili: alcune compagnie stanno aumentando i prezzi dei biglietti, riducendo o cancellando alcune tratte e rivedendo i piani di espansione. Uno scenario che potrebbe avere ripercussioni importanti anche sui viaggiatori, soprattutto in vista della stagione estiva.