Una storia finita male, ma che poteva finire malissimo per questi due carabinieri e per l’ex moglie di Haxhi Collaku, un 55enne albanese che tormentava da anni la malcapitata. A nulla erano valse le denunce della donna, che da troppo tempo doveva fare i conti con le sue azioni illecite.
La situazione di queste famiglia era già nota alle forze dell’ordine, tanto che qualche anno fa era stato emesso anche un provvedimento di allontanamento dalla casa coniugale; pochi mesi fa era stato invece firmato un ammonimento dal questore di Padova Antonio Sbordone.
Misure che non erano valse a nulla, considerando che le minacce dell’uomo non si sono mai arrestate. In seguito all’ultimo appostamento sotto casa dell’ex moglie per continuare a tormentarla, la giovane figlia della coppia si è vista costretta a chiamare i carabinieri. Prontamente la volante è giunta sul posto per far valere il divieto di avvicinamento e denunciare l’uomo.
Quest’ultimo non ha però preso bene la loro presenza e, dopo averli investiti col furgone, è sceso dal mezzo per tentare di accoltellarli. Ad assistere alla scena un testimone sul posto, che ha raccontato così l’accaduto: “Li ho sentiti gridare: spara, spara. Poi i botti in mezzo alla strada”.
In un primo momento il 55enne ha tentato di collaborare, fornendo i documenti ai carabinieri, poi all’improvviso è scattata la furia. Non appena è sceso dal furgone brandendo l’arm*, il carabiniere che era riuscito a sfuggire all’investimento ha tirato fuori la Beretta calibro 9 e ha fatto partire 4 colpi. Collaku è deceduto poco dopo in ospedale. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha voluto fare gli auguri di pronta guarigione al carabiniere investito dal furgone: “Sono profondamente dispiaciuto per l’aggressione subita durante il suo coraggioso servizio. Spero possa riprendersi completamente e rapidamente”.