E’ stato sempre un argomento decisamente chiacchierato, quello del canone Rai, ossia il canone di abbonamento alla televisione, dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo. Esso, stando alla normativa in vigore, si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione.
Il canone RAI è una delle tasse che i cittadini italiani proprio non riescono a farsi andare giù. Per ricostruirne la sua storia è doveroso fare un grosso salto indietro nel tempo, al 1938, e in tanti si chiedono quali siano la sua reale attualità e utilità.
La tassa, quando è stata istituita, serviva a finanziare la propaganda fascista e riguardava principalmente la radio, in quanto possedere una televisione era un lusso che solo le persone abbienti potevano permettersi, mentre tutti gli altri ascoltavano la radio.

Terminato il regime fascista, la tassa rimase, seppure con diversi cambiamenti intervenuti negli anni, con l’arrivo delle TV a basso costo, e poi a colori. Il canone Rai non fu eliminato neanche dal decreto taglia-leggi del marzo 2010.
Dopo decenni di storia turbolenta, in cui ne è stata chiesta a gran voce l’eliminazione, è arrivata una bella notizia: a partire da gennaio 2024 accadrà una cosa, riguardante proprio il canone Rai, che apporterà un radicale cambiamento. Cambia tutto, insomma. Non ci resta che vedere cosa ci aspetta, nella seconda pagina del nostro articolo.