Nonostante l’espressa e legittima volontà della famiglia di essere affiancata solo dalle persone più strette, che hanno fatto parte della vita di Berlusconi, c’è sempre chi non osserva i divieti. In effetti, hanno cercato di presentarsi ai cancelli della residenza di Pier Silvio Berlusconi e non si tratta di due persone qualsiasi ma, peraltro, molto famose.
Parliamo dell’ex senatore di FI Antonio Razzi e dell’attore Massimo Boldi, rimasti fuori dalla villa. Razzi, al telefono con i giornalisti del Corriere, ha ricostruito i momenti di imbarazzo vissuti proprio ad Arcore, davanti ai cancelli della Villa San Martino.
Queste le sue parole: “Io vengo dalla Svizzera e sono molto preciso. Sapevo che non ci avrebbero fatti entrare perché avevo telefonato. Mi hanno risposto: “Non possiamo fare entrare lei, altrimenti tutta l’Italia vuole entrare”. E io non ho voluto insistere” .
Razzi ha aggiunto: “Avevo già saputo al telefono dalla segreteria che non facevano entrare nessuno, eccetto i familiari stretti. Non avevo intenzione di andare lì per farmi intervistare come ha fatto Massimo. Io sono andato per il presidente Berlusconi. Ho solo accompagnato Massimo che voleva entrare per forza. Domani invece sarò in chiesa per il funerale” .
Boldi, protagonista di trasmissioni come Drive In e Striscia la Notizia, ha voluto condividere con i cronisti un breve ricordo: ”Vengo a Villa San Martino, così come sono venuto tante altre volte per divertirci e cercare di cancellare tutto ciò che non si voleva sentire”, aggiungendo: “in questi ultimi tempi, lui aveva effettivamente bisogno di essere sostenuto e amato. E ora vado a trovarlo, come se fosse ancora qui”. Quando i cronisti gli hanno chiesto se abbia mai “strappato” a Berlusconi una barzelletta, Boldi ha risposto: “Assolutamente sì, lui era un barzellettiere eccellente, oltre che un cantante straordinario. Amava le canzoni francesi”. Poco dopo, ha improvvisato una canzone francese, visibilmente emozionato, per poi salutare tutti. Dalle parole di Razzi pare chiaro che il tentativo di entrare sia stato fatto ma non sia andato a buon fine, mentre Boldi, da vero mattatore, ha sminuito con ironia.