Calcio sotto choc, il campione è stato ritrovato morto (1 di 2)

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La morte, a volte, gioca brutti scherzi. Ti coglie all’improvviso, lasciando un vuoto incolmabile dentro i cuori di chi ha davvero voluto bene allo scomparso. Un vuoto che, neppure il tempo, riuscirà a colmare.

Perché i veri sentimenti restano per sempre. Al di là di tutto. C’è chi viene colpito da una grave malattia, lotta come un guerriero, si aggrappa forsennatamente alla vita, quella vita in cui crede.

Ma deve arrendersi perché la bestia, il mostro, lo sconfigge. C’ è chi riesce a vincere e chi, purtroppo, non ce la fa. Un destino atroce, nonostante le cure, nonostante l’affetto, il supporto dei familiari e degli amici.

Il “mostro”, come io chiamo il cancro, deforma, deturpa, sciupa. Ci si guarda allo specchio e non si hanno parole per descriversi perché gli occhioni luminosi cedono il posto alle occhiaie, al pallore, e una parrucca sostituisce una chioma fluente.

Ma il cancro non lacera solo esteticamente, logora dentro…. una ferita che si tenta di sanare in tutti i modi ma se non vuol saperne di smettere di sanguinare, non si può far altro, purtroppo.