Calcio italiano sconvolto, l’amatissimo campione è deceduto (2 / 2)

La notizia della scomparsa dell’amatissimo campione è arrivata come un fulmine a ciel sereno, generando sconcerto e incredulità nel mondo del calcio.

La dipartita di Nazzareno Canuti, avvenuta all’età di 70 anni, ha colpito profondamente l’ambiente dell’Inter e del Milan. “Nazza”, come veniva chiamato affettuosamente da tutti, è stato uno dei pochi atleti capaci di vestire entrambe le maglie meneghine, mantenendo però sempre un cuore dichiaratamente nerazzurro.

Difensore solido e uomo spogliatoio, Canuti ha vissuto il suo momento d’oro vincendo lo scudetto del 1980 sotto la guida di Eugenio Bersellini, oltre a sollevare due Coppe Italia. In totale, ha collezionato ben 183 presenze con l’Inter, diventando un pilastro della difesa tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta.

Il suo passaggio ai cugini del Milan avvenne in modo del tutto inaspettato durante una tournée in Cile nel 1982. Inserito nell’affare che portò Collovati in nerazzurro, Canuti accettò la sfida della Serie B con i rossoneri, conquistando la promozione sotto la guida di Ilario Castagner.

"Ci ha lasciati". Roberto Baggio, devastante lutto "Ci ha lasciati". Roberto Baggio, devastante lutto

Dopo aver vestito anche le maglie di Genoa e Catania, aveva intrapreso una fortunata carriera come dirigente per la Sony, senza mai allontanarsi dal mondo del pallone. Era una presenza costante agli eventi degli Inter Club, dove la sua disponibilità verso i tifosi era diventata leggendaria.

Oggi l’intero mondo del calcio si stringe attorno alla famiglia per l’improvviso evento luttuoso, ricordando l’uomo che, fino all’ultimo, firmava i suoi messaggi con un cuore nero e uno azzurro, simbolo di una passione mai scalfita dal tempo.