Calcio italiano in lutto, è morto all’improvviso a causa di una malattia fulminante (1 di 2)

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Il mondo del calcio è in lutto. Piange l’ennesima perdita di un grande nome, spentosi a causa di una malattia fulminante. In breve tempo la notizia si è diffusa, rimbalzando in rete e sulle principali testate che si occupano di sport.

Un periodo davvero nero, questo, in tutti i sensi. Sono tanti i vuoti lasciati da professionisti che, con dedizione, hanno portato avanti il loro lavoro, sino alla fine; sino a quando la malattia non ha preso il sopravvento.

Per gli appassionati di calcio, sentire l’ennesima drammatica notizia è stato un colpo a cuore. Eppure la morte non guardia in faccia a nessuno. Sfinisce, consuma, devasta, lasciando enorme sofferenza nei familiari, nei colleghi, negli amici di una vita.

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio con cui, ognuno, a suo modo, vuole unirsi al dolore di chi ha subito la perdita, in una sorta di abbraccio collettivo, seppur virtuale.

Un messaggio consola, ha valore terapeutico, se scritto col cuore, pur non potendo compiere il miracolo di restituire la vita. In un mondo fatto di materialismo, è forse il tempo di lasciarsi andare a piccoli grandi gesti di affetto, condivisione della sofferenza, di stima.