Purtroppo non si può fermare quello che il destino ha in serbo per noi essendo solo tutti esseri di passaggio in questa dimensione terrena. La notizia del decesso dell’ex presidente dell’Empoli, Pietro Allegri, spentosi a 89 anni, è un colpo al cuore per il calcio italiano. Tutti noi, dopo averla appresa, siamo rimasti completamente pietrificati e raggelati.
Sappiamo tutti qual è stata la sua lunga carriera, in quanto Allegri è stato al timone dell’Empoli tra fine anni ’80 e inizio anni ’90 prima del passaggio del testimone a Fabrizio Corsi. In tantissimi coloro che hanno voluto ricordarlo con messaggi sui social, da cui si evince tutto il dispiacere per la sua scomparsa e la massima vicinanza ai familiari che sono alle prese con il grave lutto.
Il club toscano, proprio per rendergli omaggio, ha deciso di indossare la fascia nera al braccio in segno di lutto nella sfida pomeridiana contro il Napoli e sui social ha scritto questa toccante nota: “Per commemorare la scomparsa dello storico dirigente azzurro Pietro Allegri, oltre che quella recente del nostro ex calciatore Mattia Giani, questa sera nella sfida contro il Napoli la squadra di mister Nicola scenderà in campo col lutto al braccio”.
Si è deciso di ricordare, sul sito ufficiale della squadra, tutto ciò che Pietro Allegri ha fatto ed è stato per il club calcistico… e il lutto è diventato collettivo, in quanto l’Italia intera, a prescindere dalla fede calcistica.
Il presidente Fabrizio Corsi, la Vice Presidente e Amministratore Delegato Rebecca Corsi, i dirigenti e tutto l’Empoli Football Club hanno espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Pietro Allegri, storico dirigente azzurro che ha ricoperto il ruolo di Presidente per due stagioni dopo esser stato consigliere, vicepresidente e Amministratore Delegato. Corsi, in particolare, ha speso per lui toccanti parole, di cui vi riportiamo un piccolo estratto, come ripreso da fanpage.it: “Pietro era una persona che stimavo enormemente, un vero esempio di galantuomo. Era un amico di famiglia, di mio padre Ruffo e mia madre Marisa, ero legatissimo a lui”. Le nostre più sentite condoglianze.