Calcio italiano in lutto, un altro campione se ne va: "Addio" (2 / 2)

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Pierangelo Belli, l’indimenticato portiere che si è spento all’età di 82 anni. La sua figura resta scolpita nella memoria collettiva per essere stato uno dei grandi protagonisti della storica cavalcata del Lecco verso la Serie A, avvenuta nella memorabile stagione 1965/66.

Nato a Limbiate nel 1944, l’estremo difensore arrivò in riva al Lario per scrivere pagine indelebili. Durante quell’annata trionfale in Serie B, Belli collezionò ben 16 presenze, alternandosi tra i pali con il compagno Giuseppe Meraviglia e contribuendo in modo decisivo alla seconda promozione della storia bluceleste nel massimo campionato.

Il suo percorso sportivo non si fermò in Lombardia: la carriera lo portò successivamente a vestire maglie prestigiose come quella del Milan, dove fu il vice del leggendario Cudicini, e del Verona.

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Nonostante i successi con altri club, il legame con l’ambiente bluceleste è rimasto unico, tanto che la società del Calcio Lecco 1912 ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio per la perdita di un pezzo così importante della propria identità.

I funerali dell’ex portiere si terranno nella giornata di lunedì a Limbiate, dove la comunità e gli ex compagni di squadra si stringeranno attorno alla famiglia. La sua dipartita rappresenta la fine di un’era per il calcio romantico, ma il ricordo delle sue parate continuerà a vivere nelle immagini in bianco e nero e nei racconti di chi, in quel lontano 1966, vide il Lecco salire sul tetto d’Italia grazie anche ai suoi guantoni.