"Cachet milionario". Sanremo 2026, quanto guadagna Laura Pausini al Festival (2 / 2)

Il Festival di Sanremo 2026 è già entrato nel vivo e, mentre il pubblico si concentra sulle prime esibizioni in gara, dietro le quinte tiene banco un altro tema destinato a far discutere: i compensi dei protagonisti della kermesse. Come ogni anno, la Rai non ha diffuso cifre ufficiali, ma indiscrezioni e paragoni con il passato alimentano il dibattito attorno ai cachet di conduttori e ospiti.

Al timone della manifestazione c’è Carlo Conti, chiamato a guidare l’edizione 2026 in qualità di direttore artistico e volto principale sul palco dell’Ariston. Secondo le stime circolate nelle ultime settimane, il suo compenso complessivo si collocherebbe tra i 500 e i 600 mila euro. Una cifra in linea con quanto percepito nelle precedenti edizioni da Amadeus.

Del resto, il ruolo di direttore artistico non si esaurisce nella conduzione: dalla selezione dei brani alla costruzione del cast, fino alla definizione dell’impianto creativo, il peso delle responsabilità è determinante. Ma l’attenzione mediatica si è concentrata soprattutto su Laura Pausini, presenza fissa in tutte e cinque le serate del Festival. Proprio la continuità della sua partecipazione ha acceso i riflettori sulle cifre. Nei giorni scorsi, lo staff dell’artista ha smentito con decisione le ricostruzioni circolate online.

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Nonostante la presa di posizione, il confronto con precedenti illustri resta inevitabile: nel 2020 Tiziano Ferro partecipò come ospite fisso con un cachet stimato attorno ai 250 mila euro. È quindi plausibile ipotizzare per Pausini una cifra simile, se non leggermente superiore, anche se al momento non esistono conferme ufficiali. Diversa la situazione dei co-conduttori, che si alternano serata dopo serata.

Tra i nomi annunciati figurano Can Yaman e Irina Shayk, volti dal forte richiamo internazionale. Per loro si parla dei consueti “gettoni” a serata: nelle passate edizioni oscillavano tra i 25 e i 40 mila euro, variabili in base alla notorietà.