Cacciato dal Bus, la versione dell’autista: "Io quel bimbo non.. (2 / 2)

Il piccolo Riccardo è riuscito infine a raggiungere la sua abitazione a Vodo di Cadore, ma le sue condizioni hanno subito allarmato i genitori: il bambino era in uno stato di ipotermia.

Dopo il pericoloso tragitto a piedi sotto la nevicata, la vicenda è diventata immediatamente un caso di rilevanza nazionale.Le indagini sono scattate tempestivamente e hanno portato alla luce la figura dell’autista, un uomo di 60 anni dipendente della società La Linea spa. Davanti agli inquirenti e ai superiori, il conducente ha fornito una versione dei fatti che ha lasciato molti dubbi: “Non ricordo di aver fatto scendere un bambino”, ha dichiarato l’uomo.

Nonostante questo vuoto di memoria, l’azienda di trasporti ha preso provvedimenti immediati, decidendo per la sospensione del lavoratore in attesa che si faccia piena luce sull’episodio. Sotto la lente d’ingrandimento della Procura ci sono ora le immagini della videosorveglianza interna al bus, che potrebbero confermare definitivamente la dinamica dell’allontanamento.

Bimbo fatto scendere dal bus, lui cammina per 6 Km sotto la neve Bimbo fatto scendere dal bus, lui cammina per 6 Km sotto la neve

Anche le istituzioni locali hanno reagito con estrema fermezza di fronte alla gravità dei fatti riportati. Il Comune di Vodo, attraverso le parole del sindaco, ha già annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo, a tutela della sicurezza dei propri cittadini più giovani.

Il dipendente, che lavorava per l’azienda da circa due anni, deve ora rispondere di accuse pesanti che vanno ben oltre la semplice violazione disciplinare. La comunità locale resta in attesa di giustizia per un episodio che ha messo a serio rischio l’incolumità di un minore in un contesto di emergenza climatica.