Boom di lettere e avvisi da Inps e Agenzia delle Entrate (2 / 2)

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Secondo quanto riferisce la stampa locale Inps e Agenzia delle Entrate in questi giorni stanno inviando diverse lettere agli italiani, in quanto sono in corso delle verifiche su alcune posizioni contributive. In particolare a ricevere queste lettere sono lavoratori autonomi senza cassa o lavoratori parasubordinati.

In pratica l’Inps sta inviando degli avvisi bonari a costoro in quanto c’è da regolarizzare alcune posizioni di persone iscritte alla Gestione Separata dell’Inps. Tanti professionisti stanno ricevendo avvisi bonari anche per regolarizzare contributi previdenziali non versati nel corso degli anni.

L’istituto previdenziale sta inviando tali comunicazioni anche per non far incorrere con il tempo i contribuenti in sanzioni molto pesanti. Lettere simili sono state inviate in questi giorni anche da parte dell’Agenzie delle Entrate ai contribuenti a causa di anomalie fiscali riguardanti i modelli Isa per il triennio 2019-2021 o la mancata presentazione della dichiarazione Iva relative al periodo d’imposta 2022.

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In entrami i casi si potrà provvedere a regolarizzare la propria posizione presso gli uffici di Inps e Agenzie delle Entrate. Tali comunicazioni possono essere consultate accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate con le proprie credenziali.

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Nella sezione Isa del sito è disponibile il software Comunicazioni Anomalie 2023 dove si forniscono tutte le istruzioni necessarie per poter effettuare la dichiarazione.

Chi provvederà a regolarizzare la posizione e quindi a presentare quanto richiesto potrà ottenere il “ravvedimento operoso” che consisterà quindi comunque nell’elevazione di una sanzione ma con un margine molto più ridotto. Correggendo gli errori in automatico si invierà la dichiarazione con l’Isa corretto. Nel caso ci si dimentichi di comunicare i valori di Iva corretti, le lettere non riguarderanno soltanto coloro che non hanno omesso di pagare l’Iva ma anche chi ha omesso la compilazione del quadro VE e chiunque abbia operazioni attive dichiarate per un valore inferiori alle mille euro.