Recentemente vi è stato un nuovo Consiglio dei Ministri, che ha stabilito le prossime mosse del Governo. Nel corso dell’ultimo CdM sono stati infatti stanziati ben 4 miliardi di euro che serveranno per il taglio del cuneo fiscale.
“Oggi e fino alla fine di quest’anno noi abbiamo un taglio del cuneo contributivo di 6 punti percentuali, per chi ha redditi fino a 35 mila euro, e addirittura di 7 punti percentuali per i redditi più bassi, fino a 25mila euro” – queste sono state le parole della Premier Giorgia Meloni a margine del CdM.
 “E credo fosse dovuto un ulteriore sostegno a una economia che pure in un momento di difficoltà ci sta dando grandi soddisfazioni con una crescita, quella italiana, stimata per i prossimi mesi superiore a quella delle altre nazioni europee” – così ha poi continuato la Premier Meloni parlando di quanto deciso in CdM.
Gli interventi, in particolare, prevedono il taglio di ulteriori 4 punti del cuneo fiscale e contributivo e fringe benefit esentasse fino a 3 mila euro per i dipendenti con figli. Ed è spuntato anche un bonus da 500 euro per i precari non stabilizzati dopo due anni.
“Ai lavoratori con contratto a tempo determinato della durata di ventiquattro mesi sottoscritto successivamente all’entrata in vigore del presente decreto, con l’eccezione delle attività stagionali, è corrisposto un importo una tantum a titolo di welfare di 500 euro, se al termine della durata il contratto di lavoro non è trasformato a tempo indeterminato” – queste le precise parole di Giorgia Meloni.
La lotta al precariato è uno dei punti fondamentali del Governo Meloni, che sta cercando con tutte le sue forza di far uscire l’Italia da questa situazione, dove sempre più spesso i contratti di lavoro sono precari o comunque non rispettano le aspettative delle persone.