Bomba in Italia: sta accadendo in questi minuti (2 / 2)

Momenti di forte tensione questa mattina nel centro di Milano, dove un allarme ha portato all’evacuazione del palazzo di giustizia di via Freguglia. La segnalazione è arrivata attraverso una serie di telefonate al numero di emergenza 112, che hanno indicato la possibile presenza di un ordigno all’interno della struttura. Secondo le prime informazioni, le chiamate sarebbero state quattro, effettuate nell’arco di circa quaranta minuti.

Dall’altro capo della linea risultavano numeri non riconducibili a utenze tradizionali, probabilmente collegati a sistemi Voip e quindi difficilmente tracciabili nell’immediato. Le comunicazioni sarebbero state caratterizzate da frasi brevi e, in alcuni casi, da lunghi silenzi. I riferimenti forniti parlavano della presenza di un oggetto sospetto in diversi punti dell’edificio, tra cui alcune aree particolarmente frequentate.

Compresa la potenziale gravità della situazione, le forze dell’ordine hanno attivato le procedure previste per questo tipo di emergenza. Sul posto sono intervenute pattuglie della polizia, unità dei carabinieri, mezzi dei vigili del fuoco e personale sanitario. Le udienze in corso sono state sospese e tutto il personale presente è stato accompagnato all’esterno in modo ordinato.

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L’area circostante è stata delimitata per consentire le operazioni di verifica e per gestire il flusso del traffico. Le attività di evacuazione si sono concluse in tarda mattinata, mentre gli artificieri hanno iniziato le ispezioni interne su tutti i piani dell’edificio. Le verifiche proseguono per accertare l’eventuale presenza di oggetti sospetti e chiarire l’origine delle segnalazioni. Al momento non risultano rivendicazioni ufficiali e gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la provenienza delle telefonate.

Il presidente del tribunale ha confermato l’attivazione dei protocolli di sicurezza e ha precisato che l’accesso al palazzo resterà sospeso fino al completamento delle attività di controllo. Solo al termine delle operazioni di bonifica sarà possibile valutare la ripresa delle attività giudiziarie. Non è la prima volta che il tribunale milanese viene interessato da un episodio simile. In passato un altro allarme si era concluso con esito negativo dopo l’intervento degli artificieri. Le indagini in corso dovranno ora stabilire la natura delle chiamate e verificare eventuali responsabilità.