Le spiagge, come dicevamo, sono affollate di gente e nel marasma generale, con gli ombrelloni praticamente incollati tra loro, capita che qualche bimbo si perda, in un batter di ciglia, poichè, con la loro carica adrenalinica, i piccoli sfuggono facilmente alle attenzioni dei genitori.
Al giorno d’oggi, con la tecnologia, si cerca in tutti i modi di evitare che ciò avvenga e, in caso di conclamata scomparsa, esiste comunque l’opzione altoparlante del lido che invita i bagnanti a stare attenti, segnalando, in caso di avvistamento, la presenza del minore.
In molti casi, la situazione si risolve, mentre in quello di cui parlerò, purtroppo, l’esito è stato drammatico. Ma andiamo per gradi e ricostruiamo a vicenda. Ieri pomeriggi, sabato 26 agosto, a Sottomarina di Chioggia, in provincia di Venezia, nella zona dello stabilimento Astoria beach sulla costa dell’Alto Adriatico, un bimbo di sei anni, di origini spagnole, figlio di una coppia originaria del Ghana, si è perso.
I genitori lo hanno cercato disperatamente per un’ora senza risultato. A quel punto, hanno allertato i soccorsi e la macchina si è attivata nell’immediato, con la speranza di riportare il minore, sano e salvo, tra le braccia di sua madre e suo padre. Purtroppo non è stato così, dal momento che il piccolo è stato rinvenuto, riverso in acqua, privo di vita.
Si è trattato di un caso di annegamento, uno dei tanti, purtroppo, che vedono protagonisti minori. Il bimbo è stato rinvenuto non distante dalla riva e i soccorsi del Suem di Venezia, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso. Un dolore troppo grande per i familiari e per tutti coloro che hanno appreso questa triste notizia.