
La risoluzione di questo caso clinico è ora affidata a una delicatissima valutazione tecnica coordinata dal Centro Nazionale Trapianti, come è emerso in questi minuti.
Sebbene il cuore del donatore sia compatibile con diversi riceventi, la legge stabilisce che la priorità spetti a chi condivide lo stesso gruppo sanguigno o occupa posizioni superiori nella lista d’attesa. Il piccolo paziente di due anni e mezzo ricoverato all’ospedale Monaldi era infatti quarto nella graduatoria nazionale, proprio perché solo compatibile. Davanti a lui, tre bambini gravemente malati, ricoverati in altre cardiochirurgie italiane, con lo stesso gruppo sanguigno del donatore.
Al Monaldi, l’equipe medica resta in allerta massima mentre i chirurghi attendono il responso degli altri centri d’eccellenza distribuiti in tutta Italia. Affinché il bambino di Napoli possa essere operato d’urgenza, i centri che assistono i tre piccoli pazienti che lo precedono in lista dovrebbero dichiarare l’organo non idoneo per i loro casi specifici.

Il giornalista Michele Bocci sottolinea come la situazione sia resa ancora più complessa dal rischio di un conflitto d’interessi professionale. Chi deve valutare la trapiantabilità dell’organo per i pazienti in cima alla lista è spesso lo stesso professionista che ne ha bisogno per i propri reparti, rendendo la scelta un atto di estrema responsabilità etica.Nonostante le gravissime condizioni in cui versa il piccolo di due anni e mezzo, la macchina dei trapianti non può derogare dai principi di equità che regolano il sistema nazionale. Ogni mossa viene pesata con precisione millimetrica, mentre i medici partenopei sperano in un segnale positivo che permetta di avviare immediatamente la procedura di prelievo e trasporto
Nelle prossime ore si capirà se la catena di rinunce necessarie diventerà realtà, trasformando un caso così clamoroso in un’opportunità di salvezza. Per ora, il destino del piccolo resta appeso a un filo sottilissimo, in attesa che il cuore del donatore di 3 anni trovi finalmente la strada per ricominciare a pulsare.