Bimba suicida a 10 anni, la straziante lettera di addio: “Cara mamma, ora sarai felice..” (1 di 2)

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Un dato agghiacciante quello che sto per comunicarvi ma che invita alla riflessione.  Soprattutto in quest’epoca di pandemia si sta assistendo ad una forte crescita dei fenomeni di autolesionismo e, in alcuni casi di tentativi di suicidio, tra bambini e adolescenti.

In tanti si chiudono sempre più tra le mura domestiche, dentro la loro stanza, trascorrendo ore ai videogiochi, o confinandosi tra tablet e altri strumenti tecnologici. Parlo di un’emergenza che non può essere trascurata perché, se non presa in tempo, sfocia in forme depressive e, nella peggiore delle ipotesi, in gesti estremi.

Ci sono storie tristi, in cui bambini arrivano a porre fine alla loro esistenza, perfettamente consapevoli della loro situazione di solitudine fisica e affettiva tra le mura domestiche. In un mondo sempre più frenetico, c’è sempre meno spazio per gli abbracci, i baci, le dimostrazioni di affetto che un bambino si aspetta di ricevere, desidera ardentemente ricevere dai suoi genitori.

Ecco che gli esperti suggeriscono ai padri e alle madri di rimettere in discussione il loro ruolo, cercando di capire gli errori che, nel quotidiano, commettono, a volte inconsapevolmente, nei confronti dei loro figli.

Quando poi, nella vita di un bambino viene a mancare una figura genitoriale di riferimento, tra le cui braccia sentirsi protetta e amata, arriva, a volte, un epilogo inaspettato e drammatico, dopo l’ultimo disperato tentativo di chiedere quell’affetto che ha sempre ricercato ma che le è stato sempre negato.