Ogni volta che una bimba scompare, il terrore e la paura sono impressi negli occhi e nei cuori di tutti. Quanto accaduto ieri sera, a Firenze, proprio davanti all’ex hotel Astor, in cui Kata vive, ha commosso ognuno si noi. La comunità peruviana ha dato vita ad una manifestazione di preghiera e raccoglimento per la bimba scomparsa.
Una fiaccolata organizzata dagli inquilini dello stabile, molto toccante, molto sentita, con la partecipazione anche della comunità peruviana e di alcuni cittadini, ha voluto far sentire tutta la sua vicinanza ai familiari della piccola, pregando e chiedendone il ritorno a casa. Un piccolo corteo, quello che si è svolto ieri sera, partendo da via Boccherini, per poi sfilare lungo le vie del quartiere. Un centinaio sono stati i partecipanti, che hanno intonato preghiere e slogan lungo il percorso.
“Chi in un modo, chi in un altro, vogliamo che il Signore protegga questa bambina e che conceda la grazia di riabbracciarla, che torni dalla mamma e dal papà. Tutti insieme preghiamo affinché il Signore ascolti le nostre preghiere”, ha detto una donna all’altoparlante, prima della recita del rosario. Momenti di forte commozione, di raccoglimento, di speranza.
Basta vedere i video che immortalano quei momenti per capire quanto concitate siano queste ore, anche perché il tempo sta passando, senza che della bimba si sappia ancora nulla e le condizioni meteo potrebbero rappresentare un ulteriore ostacolo al proseguimento delle ricerche in ogni posto che verrà segnalato e ritenuto potenzialmente attendibile.
Proprio nelle ore in cui si stava svolgendo la manifestazione, la madre di Kata è stata portata, per qualche ora, in ospedale, dopo aver bevuto della candeggina. Stessa cosa, poche ore prima, aveva fatto il padre di Kata, 26enne, detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano per reati contro il patrimonio che, appena appresa la notizia della sparizione della figlia, ha ingerito del detersivo ed è stato sottoposto alla lavanda gastrica.