Allo sconforto per la scomparsa dell’ex premier, un personaggio che, agli occhi dei suoi seguaci, era ritenuto quasi immortale, si aggiunge ora anche la preoccupazione per le sorti del partito da lui fondato. Chi ne sarà il capo ora? Una domanda non da poco, considerando di come Berlusconi abbia sempre costruito il consenso del partito intorno alla sua figura.
Esiste qualcuno in grando di raccogliere questa gravosa eredità politica? A cercare di chiarire subito il destino di Forza Italia ci ha pensato in queste ore uno dei suoi esponenti di spicco: Antonio Tajani. Attualmente in missione negli Stati Uniti, si è espresso così sulla questione: “Forza Italia è una comunità ferita, ma ha una missione: unirsi nel rilanciare il messaggio del nostro leader, continuare sul percorso che Berlusconi ci ha indicato”.
Insomma non vi è alcuna possibilità che il partito scompaia, tanto che è stata confermata per oggi la riunione prevista del comitato di presidenza a Roma per approvare il bilancio. Quanto alla leadership del partito, non c’è alcun dubbio che a raccoglierla sarà Antonio Tajani, erede designato dallo stesso Berlusconi.
La leadership del partito non è l’unico nodo da sciogliere. Pare che sia prevista una maxi-riorganizzazione territoriale da Nord a Sud studiata proprio dal cavaliere negli ultimi mesi. Ad avere un ruolo di spicco sarà senz’altro anche Marta Fascina, insieme a Marina e a Gianni Letta.
Spetterà a loro rilanciare un partito che si teme subirà un calo di consensi senza il suo vecchio leader. Una sfida difficile ma non impossibile, che vedrà una prima prova fondamentale in vista delle europee nel 2024.