Eurovision 2026, il nome del vincitore del contest musicale (2 / 2)

La vittoria dell’Eurovision Song Contest 2026 è andata alla Bulgaria grazie a Dara e al brano “Bangaranga”, autentico tormentone di questa edizione. L’artista, il cui vero nome è Darina Yotova, ha conquistato il pubblico europeo nella finalissima disputata alla Wiener Stadthalle di Vienna, imponendosi con 516 punti davanti a Israele. Per la Bulgaria si tratta della prima vittoria nella storia dell’Eurovision: fino a oggi il miglior risultato ottenuto dal Paese era stato il secondo posto conquistato nel 2017.

Determinante è stata la capacità di Dara di convincere contemporaneamente sia le giurie nazionali sia il televoto internazionale. La sua performance ha trasformato il palco in una gigantesca stanza rotante popolata da clown inquietanti, luci psichedeliche e illusioni ottiche continue. “Bangaranga” parla di forza interiore e libertà personale. La cantante ha spiegato che il termine rappresenta la capacità di risvegliare il coraggio nascosto dentro ognuno di noi, trasformando le paure in energia positiva. L’esibizione è rapidamente diventata una delle più commentate sui social grazie alla scenografia spettacolare e all’effetto quasi cinematografico creato dalla stanza che ruotava continuamente durante il brano.

Al secondo posto si è classificato Israele con Noam Bettan e la ballata “Michelle”, una delle canzoni più intense della finale. L’artista ha portato sul palco una performance elegante e malinconica costruita tra cristalli, riflessi metallici e atmosfere fredde. Il brano, cantato in inglese, francese ed ebraico, racconta una relazione tossica da cui il protagonista non riesce a liberarsi. Israele è rimasto in corsa per la vittoria fino agli ultimissimi voti, alimentando un duello serrato con la Bulgaria che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’annuncio finale.

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L’Italia ha invece chiuso al quinto posto con Sal Da Vinci e “Per sempre sì”, replicando così il risultato ottenuto lo scorso anno. Il cantante napoletano ha conquistato l’arena con una performance definita da molti spettatori come un vero “matrimonio pop”. Sul palco si sono alternati lampadari giganteschi, ballerini, alberi di limoni, fuochi d’artificio e scenografie teatrali che hanno trasformato l’esibizione in uno spettacolo romantico e travolgente. Il brano, eseguito in italiano e dialetto napoletano, ha ricevuto consensi in tutta Europa e ha generato sui social una vera e propria “Per sempre sì mania”. Durante la votazione, l’Italia ha ottenuto punti importanti da diversi Paesi, tra cui Albania, Azerbaigian, Francia, Georgia e Germania.

La finale dell’Eurovision 2026 è stata caratterizzata anche da momenti simbolici e spettacoli collaterali molto discussi. In apertura è tornato sul palco JJ, vincitore dell’edizione precedente, con una spettacolare introduzione accompagnata dall’orchestra della ORF e dall’aria della Regina della Notte del “Flauto Magico” di Mozart. Nel corso della serata si sono esibiti anche artisti storici dell’Eurovision durante gli interval act celebrativi per i 70 anni della manifestazione. Non sono mancate polemiche e tensioni legate alla situazione internazionale: a Vienna, nel giorno della finale, si è svolta anche una manifestazione pro-Palestina con circa 3.000 partecipanti. Intanto il pubblico europeo ha seguito fino a notte inoltrata una delle finali più spettacolari, divisive e imprevedibili degli ultimi anni, destinata a restare nella storia del concorso.