Nonostante la cocente sconfitta, Beatrice Luzzi può dirsi certamente soddisfatta di un percorso incredibile, fatto di tanti ostacoli ed anche gravi imprevisti. Si ricorderà, per esempio, quando ad inizio gennaio fu costretta a lasciare di colpo la casa per via della dipartita di suo padre. Tutti pensavano che non sarebbe più rientrata, ma dopo appena una settimana l’attrice ha varcato la porta rossa riapprodando nelle mura della casa più spiata d’Italia.
Non è stato facile per lei giocare praticamente da sola, non godendo del sostegno di nessuno nella casa. Ad un certo punto si è parlato addirittura di vero e proprio branco contro di lei. Grazie al suo spiccato carisma e ad una personalità fuori dal comune, la Luzzi è riuscita a conquistare il favore del pubblico, vincendo praticamente tutti i televoti.
Basti pensare che può vantare dei record quasi impossibili da battere negli anni a venire: ben 111 nomination e 19 televoti superati al primo posto. Bastano questi numeri a far intendere quanto sia stato impervio e denso di ostacoli il percorso di Beatrice Luzzi, che può considerare questo secondo posto come una vittoria assoluta.
Tuttavia, è comprensibile come sia rimasto un po’ di amaro in bocca all’attrice per questa vittoria sfumata proprio al fotofinish. Intervenuta ai microfoni di Chi, ha voluto dire la sua sulle ragioni di questa sconfitta. A pesare enormemente, secondo lei, sarebbe stata la storia d’amore tra Perla e Mirko, che è come se avessero giocato praticamente insieme.
“Se credo nell’amore tra Perla e Mirko? Non ci credo fino in fondo, penso che si siano riavvicinati perché si sono resi conto che sarebbe stato apprezzato. All’inizio non ero “team Perla” perché credevo a quello che diceva Mirko, cioè di essere innamorato di Greta, e anche negli occhi di Perla ho visto altro. – ha continuato l’ex gieffina su Chi – È chiaro che hanno giocato in due e hanno vinto. Poi avevo contro i team degli altri, ma va bene così“.
Anche se non ha vinto il Grande Fratello, Beatrice Luzzi può dirsi comunque soddisfatta di questo percorso incredibile. Comprensibile la delusione, ma giocare da sola contro tutti si è rivelato alla fine troppo impervio.