
La notizia peggiore è arrivata poco dopo: il cuore destinato al bimbo era giunto a destinazione compromesso, probabilmente a causa di un errore fatale durante il trasporto. L’ipotesi che sta scuotendo l’opinione pubblica è che l’organo sia rimasto “bruciato” dal ghiaccio secco, rendendolo inutilizzabile nonostante il disperato tentativo dei medici napoletani.
Attualmente, il bambino si trova in coma farmacologico, una situazione di estrema fragilità che ha spinto i legali della famiglia a chiedere interventi immediati. L’avvocato Francesco Petruzzi ha lanciato un appello disperato: serve un nuovo organo entro pochissime ore, poiché il tempo a disposizione per il piccolo sta drammaticamente scadendo.Sul fronte giudiziario, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per fare luce sulla catena di responsabilità.

Sono già sei gli indagati tra il personale medico e paramedico, con l’ipotesi di reato di lésioni colpose, mentre i Carabinieri del NAS hanno acquisito le cartelle cliniche e i protocolli seguiti durante il viaggio da Bolzano a Napoli.La madre di Tommaso, Patrizia, vive ore di strazio infinito tra la speranza e la consapevolezza che ogni secondo è vitale. “Lo vedo dal suo viso che le forze diminuiscono”, ha dichiarato, mentre l’intera comunità si stringe attorno a questa famiglia colpita da un errore burocratico e logistico dalle conseguenze potenzialmente irreversibili.
L’intera rete nazionale trapianti è ora in allerta massima, cercando di rimediare a un fallimento che non ha precedenti per gravità, mentre si attende che il nome del piccolo torni in cima alla lista delle emergenze per un secondo, disperato tentativo di salvezza ma secondo le ultime fonti di informazioni arrivate nelle redazioni giornalistiche il piccolo non sarebbe più operabile a causa della sua gravi condizioni.