Bambina scomparsa a Firenze, blitz dei carabinieri (2 / 2)

Nel corso della prima perquisizione i militari avevano ripreso la camera in cui risiedeva la piccola, mostrando le immagini degli effetti personali della piccola, come un orsacchiotto di peluche sul letto. Purtroppo, però, da questa prima perquisizione non è spuntato nessun altro indizio utile.

Nel pomeriggio di ieri, martedì 13 giugno, le forze dell’ordine hanno fatto un secondo tentativo, procedendo a nuove ispezioni nel palazzo occupato dove viveva la bambina, ma, ancora una volta, senza alcun esito degno di nota. Sempre in via Boccherini, è stato ispezionato anche lo stabile accanto all’ex hotel Astor, perlustrando gli appartamenti e l’area dei garage.

L’ispezione è avvenuta intorno alle 17:30, quando una ventina di carabinieri hanno suonato ad un residente al civico 34 notificando l’atto di perquisizione. Con l’aiuto dei Vigili del fuoco, nel quartiere sono stai controllati anche i tombini dei pozzi neri, senza alcun risultato.

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In queste ore i famigliari di Kataleya hanno parlato nuovamente con i giornalisti per rivelare le ultime novità. La zia di Kataleya, Elisa Suarez, ha parlato di una nuova speranza: “Abbiamo una speranza in più, non posso dire che cosa, ma noi abbiamo questa fede”.

Quanto al lavoro delle forze dell’ordine, aggiunge: “I carabinieri non ci hanno detto ancora nulla di come stanno avanzando, anzi vorremmo sapere di più ma stanno lavorando e vogliono avere la certezza prima di dirci qualcosa”. Come già ricordato, la mamma della bimba è fermamente convinta del suo rapimento e, stando a quanto riferito, pare che nelle ore successive abbia ricevuto la telefonata anonima di un presunto rapitore. Naturalmente è tutto in mano ai carabinieri, che stanno seguendo tutte le piste.