Specie in determinati periodi dell’anno, la situazione, sulle strade italiane, è davvero incandescente. Il traffico è letteralmente in tilt e i tragici epiloghi sono sempre dietro l’angolo. Basta pochissimo, una distrazione, un colpo di sonno, un malore, un eccesso di velocità, affinchè lo schianto avvenga.
L’esito è a dir poco sconvolgente. Sono in tante le vite spazzate via dalla dimensione terrena in pochi attimi, gettando nello strazio i familiari, raggiunti dalla notizia dell’avvenuto decesso. Parliamo di una vera e propria mattanza che va arginata con tutti i mezzi legali possibili, trattandosi di una vera e propria emergenza.
La cronaca, quotidianamente, ci restituisce storie davvero tremende, di quelle che rappresentano un colpo al cuore per gli italiani. Parliamo di storie di chi non ce l’ha fatta, di chi si è spento nel suo ultimo viaggio, quello per rientrare da lavoro, per raggiungere i familiari, per tornare a casa dopo una serata trascorsa all’insegna della spensieratezza.
Sono cose che non si vorrebbero mai sentire, sempre più accentuate nei periodi di ferie, in quelli estivi, quando le strade e autostrade sono più trafficate, o nel weekend, quello in cui ci si sposta per andare a trovare la propria ragazza, per far baldoria in spiaggia, per sorseggiare un cocktail con gli amici.
Ci siamo mai chiesti a cosa servono gli autovelox? Li incrociamo spesso sul nostro tragitto ma sappiamo qual è la differenza tra autovelox arancioni e autovelox blu? Scopriamolo insieme nella seconda pagina del nostro articolo.