La legge di Bilancio 2025 prevede un incremento di appena 3 euro delle pensioni minime rispetto a quanto spetta quest’anno e la cosa sta generando non poco malcontento.
Indipendentemente da quelle che saranno le decisioni prese, in questi giorni in Parlamento si sta provando a confermare la rivalutazione straordinaria del 2,7% anche per il 2025 . Questo, tradotto in soldoni, comporta che alcuni pensionati nel 2025 godranno di un aumento della pensione minima molto più sostanzioso, grazie all’ incremento al milione.
Parliamo di una misura che venne introdotta nel 2001 da Silvio Berlusconi e che apporta dei vantaggi per determinate categorie di pensionati che vi illustreremo a brevissimo.
L’incremento al milione, per coloro che si trovano in una situazione economica di difficoltà, consiste in una maggiorazione dell’importo che se riconosciuta su un trattamento previdenziale (spetta anche su Assegno sociale e pensione per invalidi civili al 100%) ha un importo fisso di circa 135 euro al mese, 136,44 euro per essere precisi.
Questo incremento spetta ai titolari di una pensione di importo inferiore al minimo, quindi sotto i 598,61 euro, e essi devono stare dentro determinate soglie che sono queste: reddito individuale del richiedente: 9.555,65 euro; reddito coniugale (se il richiedente risulta sposato): 16.502,98 euro. L’incremento al milione è inoltre riservato solamente a coloro che hanno raggiunto una certa età. Nel caso dei pensionati, il limite è fissato a 70 anni, con la possibilità però di ridurlo di 12 mesi ogni 5 anni di contribuzione. In ogni caso comunque non spetta sotto i 65 anni, eccetto per coloro che ne godono sulla pensione di inabilità civile per i quali viene riconosciuta già al compimento dei 18 anni. Per il 2025, verrà riconosciuto per la prima volta ai nati nel periodo compreso tra il 1954 e il 1959.