Atterraggio di emergenza per il volo partito da Bologna e diretto a Lamezia Terme (2 / 2)

Proprio come avviene per i terremoti o per qualsiasi evento non prevedibile, anche in questo caso il panico ha preso il sopravvento, seppur per 40 minuti, tra i passeggeri del volo Ryanair FR1011, in partenza dall’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna alle sette di ieri, e diretto a Lamezia Terme. Erano passa poco tempo dal decollo, quando si è notato del fumo, fuoriuscire da una delle ali del velivolo.

Come riportato dalla stampa nazionale, tale fumo era legato al malfunzionamento di una valvola. Prontamente è stato allertato un piano di emergenza per far atterrare il mezzo all’aeroporto da cui era partito, ossia allo scalo Guglielmo Marconi. La macchina dei soccorsi è scattata prontamente e, grazie alla velocità degli stessi, è stato possibile scongiurare il peggio.

Il velivolo è dovuto atterrare in emergenza e tutto si è risolto senza problemi, seppur la paura sia stata tanta, in quanto, per altri aerei italiani e esteri, non è andata così e gli schianti nei cieli sono comunque diffusi, dal momento che si perde la vita non solo sulle strade e autostrade del mondo ma anche, seppur in minor quantità, a bordo di un velivolo.

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Il sito Bologna Today ha riportato la testimonianza di una passeggera, che si trovava a bordo del volo Ryanair FR1011 quando l’incubo si è materializzato e dalle sue parole si evince perfettamente quanto i momenti siano stati concitati e quanto la vita di tutti i passeggeri sia stata appesa ad un filo. Queste le parole della donna, che abbiamo ripreso dal sito: “Siamo stati costretti ad evacuare velocemente, bravissimi l’equipaggio e il comandante che ci hanno portati sani e salvi a terra, ma è stato panico fino all’atterraggio”.

La testimone ha ringraziato il personale dell’aeroporto per il tempestivo intervento, così come il comandante e lo staff del volo interessato, che hanno consentito l’atterraggio d’emergenza, scongiurando quello che sarebbe stato un tremendo epilogo. Tanto spavento, minuti durati un’infinità ma tutti portati a terra sani e salvi.